7 indicatori che ogni investitore nella DeFi dovrebbe conoscere
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7 indicatori che ogni investitore nella DeFi dovrebbe conoscere

Principiante
1mo ago
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TL;DR

Con il settore DeFi in evoluzione a folle velocità, può essere difficile stare dietro alla valanga di nuovi progetti. L'analisi fondamentale ha l'obiettivo di determinare se un protocollo è sopravvalutato o sottovalutato, affinché investitori e trader possano prendere decisioni migliori sulle loro posizioni.

Ti stai chiedendo come misurare il valore "intrinseco" degli asset DeFi? Continua a leggere per scoprire alcuni dei parametri più utili.


Introduzione

La Finanza Decentralizzata (DeFi) si evolve così velocemente che può essere difficile tenere il passo, o valutare nuovi progetti in tempo utile. Ciò che rende questo compito ancora più complicato è l'assenza di un approccio standard – ci sono numerosi metodi differenti per misurare e confrontare protocolli DeFi.
Per questo motivo, parleremo di alcuni indicatori comunemente utilizzati che possono essere valide fonti di informazioni nella DeFi. Dato che una notevole quantità di dati è accessibile al pubblico on-chain, è facile per qualsiasi trader o investitore usare questi indicatori. Siamo stati ispirati dal thread di Spencer Noon a raccoglierne alcuni in questo articolo.


1. Valore totale bloccato (TVL)

Come suggerisce il nome, il valore totale bloccato (TVL) è l'importo aggregato di fondi bloccati in un protocollo DeFi. Puoi considerare il TVL come tutta la liquidità nelle pool di un certo mercato monetario. Per esempio, nel caso di Uniswap, il TVL rappresenta la quantità di fondi depositati dai fornitori di liquidità nel protocollo.

Il TVL può essere un'informazione utile che dà l'idea sull'interesse complessivo nella DeFi. Inoltre, permette di confrontare la "quota di mercato" di protocolli DeFi differenti. Questo può essere particolarmente utile per gli investitori alla ricerca di progetti DeFi sottovalutati.

Occorre sottolineare anche che il TVL può essere misurato usando denominazioni diverse. Per esempio, il TVL bloccato in progetti basati su Ethereum viene solitamente misurato in ETH o USD.


2. Price-to-sales ratio (rapporto P/S)

Nel caso di un'azienda più tradizionale, il Price-to-Sales Ratio (rapporto P/S) mette a confronto il prezzo delle azioni della compagnia alle sue entrate. Questo rapporto viene poi utilizzato per determinare se le azioni sono sottovalutate o sopravvalutate.
Dato che molti protocolli DeFi generano già entrate, un parametro simile può essere usato anche per loro. Come? Dividendo la capitalizzazione di mercato del protocollo per i suoi ricavi. L'idea di base è che più basso il rapporto risultante, più il protocollo è sottovalutato. 

Tieni presente che questo non è un metodo definitivo per calcolare la valutazione. Tuttavia, può essere utile per fornire un'idea generale su come il mercato sta valutando un progetto.


3. Offerta di token su exchange

Un'altra strategia implica il monitoraggio dell'offerta di token sugli exchange di criptovalute. Quando i venditori vogliono vendere token, solitamente lo fanno su exchange centralizzati (CEX). Detto questo, ci sono sempre più opzioni disponibili agli utenti su exchange decentralizzati (DEX) che non richiedono fiducia in un intermediario. Tuttavia, le piattaforme centralizzate tendono a offrire una liquidità molto più elevata. Per questo è importante prestare attenzione all'offerta di token sui CEX.
Possiamo fare una semplice supposizione sull'offerta di token. Quando c'è un grande numero di token sugli exchange, la pressione di vendita potrebbe essere più elevata. Dato che hodler e whale non stanno conservando i fondi nei propri wallet, forse stanno cercando di venderle.
In realtà, la questione non è così semplice. Molti trader utilizzano i propri fondi come collaterale per il trading con margine o di contratti future. Quindi, l'arrivo di una grande somma su un exchange non significa necessariamente che si sta avvicinando un sell-off. Comunque, questo fattore potrebbe utile da tenere d'occhio.


4. Cambiamenti del saldo di token su exchange

Sappiamo già che monitorare l'offerta di token può essere utile. Tuttavia, studiare solo i saldi di token potrebbe non essere sufficiente. Un altro fattore da considerare sono i cambiamenti recenti di questi saldi. Spesso grandi variazioni dei saldi di token sugli exchange possono segnalare un aumento della volatilità.
Per esempio, considera lo scenario opposto di quanto abbiamo descritto per i saldi di token. Se gli utenti stanno prelevando grandi somme dai CEX, questo potrebbe indicare che le whale stanno accumulando il token. Infatti, se avessero intenzione di vendere a breve, perché prelevare sui propri wallet? Per questo monitorare i movimenti di token può rivelarsi utile.



5. Numero di indirizzi unici

Nonostante i limiti di questo parametro, un numero in costante crescita di indirizzi contenenti un particolare token o moneta dovrebbe indicare un maggiore utilizzo. A prima vista, sembrerebbe che l'aumento degli indirizzi sia correlato a più utenti e una maggiore adozione.

Tuttavia, è possibile ingannare questa misura. Qualcuno potrebbe creare facilmente migliaia di indirizzi e distribuirvi fondi, dando così l'impressione di un uso più diffuso. Come con qualsiasi parametro nell'analisi fondamentale, dovresti confrontare il numero di indirizzi unici con altri fattori.


6. Utilizzo non speculativo

Hai messo gli occhi su un token basato su un emoji che promette rendimenti incredibili, ma effettivamente fa qualcosa? Potrebbe ricevere il marchio di approvazione Charles Ponzi se il suo unico scopo è l'aumento del prezzo, ma non sarà sostenibile a lungo.

Comprendere per cosa viene usato il token è fondamentale se vuoi determinare il suo valore reale. Idealmente, lo misureresti osservando il numero di transazioni che non vengono eseguite per scopi di speculazione. Questo compito può essere difficile, ma un buon inizio sarebbe analizzare i trasferimenti che non interessano exchange decentralizzati o centralizzati. L'obiettivo è verificare che la gente sta usando il token.


7. Tasso di inflazione

Wow, un token con un'offerta piccola! È un ottimo segno, giusto?

Non necessariamente. Un altro parametro fondamentale da tenere d'occhio è il tasso di inflazione. Una piccola offerta ora non è garanzia di una piccola offerta per sempre, soprattutto se vengono emessi continuamente nuovi token. Una delle principali caratteristiche di Bitcoin è il tasso di inflazione in continuo calo, che teoricamente dovrebbe impedire la svalutazione delle unità esistenti in futuro.

Questo non significa che ogni sistema dovrebbe aspirare a replicare la scarsità di Bitcoin. L'inflazione in sé non è per forza un aspetto negativo, ma troppa potrebbe ridurre la tua fetta della torta. Non esiste una percentuale standardizzata considerata "buona" o "cattiva", quindi è saggio prendere in considerazione questo fattore nell'analisi di altri parametri.


In chiusura

Se sei un crypto trader veterano, avrai notato che molti di questi parametri sono diffusi nell'analisi fondamentale delle criptovalute "tradizionali". Se non ti sono familiari, ti consigliamo vivamente di leggere Cos'è l'Analisi Fondamentale (FA)? per migliorare la tua FA su tutta la linea.
Come sempre, i mercati sono imprevedibili, irrazionali e inclini a estrema volatilità. Svolgere una ricerca propria è cruciale per il successo.
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