Qual è il rapporto tra blockchain e Web3?
Indice dei contenuti
Introduzione
In che modo il Web3 è diverso dal Web2?
In che modo la blockchain e le crypto si integrano con l'etica del Web3?
La blockchain e le crypto sono essenziali per il Web3?
Come sarà il Web3 grazie alle crypto e alla blockchain?
In chiusura
Qual è il rapporto tra blockchain e Web3?
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Qual è il rapporto tra blockchain e Web3?

Qual è il rapporto tra blockchain e Web3?

Principiante
Pubblicato Oct 24, 2022Aggiornato Nov 29, 2022
6m

TL;DR

Internet si è evoluto dal Web 1.0 "di sola lettura" a quello attuale che prende il nome di Web 2.0, spesso descritto come partecipativo e guidato dai social. Ora ci stiamo gradualmente muovendo verso la prossima fase di Internet, il Web 3.0, spesso definito Web3 all'interno dell'ecosistema degli asset digitali. Il Web3 promette alle persone la possibilità di possedere oggetti in formato digitale, di effettuare facilmente transazioni online e di avere un maggiore controllo sui propri dati personali. Gli ecosistemi blockchain e crypto possiedono già dei prodotti funzionanti per il Web3. Ad esempio, gli utenti possono effettuare pagamenti peer-to-peer (P2P) e raccogliere oggetti digitali tramite crypto wallet. Molti progetti basati sulla blockchain sono decentralizzati per design e consentono a chiunque di utilizzarli.

Introduzione

Gli asset digitali possono diventare una parte intrinseca del Web3, un nuovo Internet che dovrebbe porre rimedio ai lati negativi del Web attuale, come la concentrazione del potere nelle mani di poche piattaforme di social media centralizzate e lo sfruttamento dei dati personali degli utenti. La natura decentralizzata e permissionless delle blockchain è fondamentale per distribuire il potere della comunicazione anziché concederlo a delle autorità centralizzate.

Se da una parte, gli asset digitali fanno sì che i pagamenti digitali funzionino nel Web3, dall'altra possono anche funzionare come token programmati, così da svolgere un'ampia gamma di funzioni nei sistemi economici digitali. Blockchain e crypto potrebbero anche rendere il Web3 più incentrato sulla comunità, grazie alle organizzazioni autonome decentralizzate (DAO)

In che modo il Web3 è diverso dal Web2?

Le principali tappe evolutive di Internet sono spesso rappresentate come fasi qualitativamente diverse e prendono il nome di Web1, Web2 e Web3. Nell'era del Web1, gli utenti non potevano modificare i dati online o caricare i propri contenuti sui siti con cui interagivano. Internet, allora, consisteva in pagine HTML statiche che garantivano esperienze semplici e unidirezionali, come la lettura di forum.

All'inizio il Web2 consentiva la fruizione di contenuti e la semplice interazione. Con il passare del tempo il Web2 è diventato gradualmente un Internet più interattivo in cui gli utenti erano maggiormente coinvolti nella generazione dei propri contenuti. Poiché queste modalità di interazione online sono state facilitate principalmente dalle piattaforme di social media, il Web2 ha visto l'ascesa di nuovi giganti tech centralizzati.

L'attuale ecosistema Web2 sta cambiando di nuovo, man mano che vengono scoperte le sue carenze. Ad esempio, gli utenti che navigano su Internet sono diventati più attenti riguardo il tracciamento e la proprietà dei dati, nonché ai problemi di censura.

Il potere delle aziende centralizzate è diventato particolarmente evidente, quando hanno iniziato a sfruttarlo per bandire specifici utenti e organizzazioni dalle loro piattaforme. Le aziende Web2 utilizzano i dati anche per mantenere gli utenti sui loro siti web e per creare annunci mirati a beneficio di terzi. Tali incentivi economici possono spingere queste aziende a non agire nell'interesse degli utenti.

La visione del Web3 va nella direzione di un Internet migliore. Tra le sue promesse principali vi è quella di rendere le piattaforme online decentralizzate, trustless e permissionless. Il Web3 potrebbe anche portare la proprietà digitale, i pagamenti nativi digitali e la resistenza alla censura a diventare un nuovo standard per i prodotti e i servizi Web.

La blockchain e le crypto sono sulla strada per diventare le tecnologie essenziali del Web3, perché sono intrinsecamente decentralizzate, consentono a chiunque di registrare le informazioni on-chain, tokenizzare gli asset e creare delle identità digitali. 

In che modo la blockchain e le crypto si integrano con l'etica del Web3?

Decentralizzazione. Come si è detto, uno dei problemi centrali del Web2 è la concentrazione del potere e dei dati nelle mani di pochi grandi operatori. Blockchain e crypto possono decentralizzare il Web3 facilitando una più ampia distribuzione delle informazioni e del potere. Il Web3 potrebbe utilizzare registri pubblici distribuiti alimentati dalla blockchain per consentire una maggiore trasparenza e decentralizzazione.

Permissionless: I progetti basati sulla blockchain sostituiscono i sistemi proprietari delle aziende tradizionali con un codice disponibile in maniera open. La natura permissionless delle applicazioni costruite sulla blockchain consente a chiunque in tutto il mondo di accedervi e interagire senza restrizioni.

Trustless: la blockchain e le crypto eliminano la necessità di affidarsi a terze parti, come una banca o un singolo intermediario. Gli utenti del Web3 possono effettuare transazioni senza la necessità di fidarsi di una singola entità, ma affidandosi alla rete stessa. 

Circuiti di pagamento: Le criptovalute potrebbero fungere da infrastruttura nativa per il pagamento nel Web3. Potenzialmente gli asset digitali possono migliorare la costosa e ingombrante infrastruttura legata al pagamento nel Web2, visto che le crypto sono a tutti gli effetti senza confini e non richiedono intermediari.

Proprietà: le criptovalute offrono già strumenti come i crypto wallet personali, questi consentono agli utenti di conservare i propri fondi senza intermediari. Gli utenti possono anche collegare i wallet ad app decentralizzate per utilizzare i loro fondi in vari modi o per mostrare i loro oggetti digitali. Chiunque può verificare la proprietà di questi fondi e oggetti utilizzando un ledger pubblico e trasparente.

Resistenza alla censura: le blockchain sono progettate per essere resistenti alla censura, il che significa che nessun soggetto può alterare unilateralmente le transazioni che sono state registrate sulla catena. Una volta che il record è stato aggiunto alla blockchain, è quasi impossibile rimuoverlo. Questa caratteristica aiuterebbe a preservare il diritto di parola, che potrebbe essere censurato da parte di governi o aziende.

La blockchain e le crypto sono essenziali per il Web3?

Il Web3 potrebbe basarsi su tecnologie non legate alla blockchain o alle criptovalute. Ad esempio, tecnologie come la realtà aumentata (AR), la realtà virtuale (VR), l'Internet of Things (IoT) e il metaverse potrebbero diventare essenziali nella nuova era di Internet. Mentre la blockchain potrebbe operare più sul lato dell'infrastruttura Web3, queste tecnologie e soluzioni potrebbero contribuire a rendere Internet più coinvolgente e connesso al mondo reale.

L'IoT potrebbe collegare vari dispositivi tramite Internet, mentre l'AR potrebbe incorporare elementi visivi digitali nel mondo reale e infine la VR potrebbe costruire ambienti generati al computer, popolati da oggetti rappresentati sotto forma di asset digitali. Infine, scalando e unendo queste tecnologie si potrebbe arrivare ad un metaverse unificato, ovvero al Web3.

Le criptovalute potrebbero fornire i circuiti di pagamento digitali e molto altro ancora. Gli utility token possono sbloccare un universo di applicazioni essenziali per il Web3. Inoltre, i token non fungibili (NFT) potrebbero aiutare a verificare l'identità e la proprietà all'interno del regno digitale, in modo tale che non venga compromesso il controllo degli utenti sui propri dati personali.

Come sarà il Web3 grazie alle crypto e alla blockchain?

La tecnologia blockchain può diventare una delle basi del Web3, ma gli utenti potrebbero non accorgersene. Se le applicazioni costruite sulle blockchain sono facili da usare e intuitive, le persone non penseranno all'infrastruttura sottostante, proprio come raramente consideriamo i server e i protocolli Internet, che sono alla base delle piattaforme social che usiamo quotidianamente.

Gli NFT potrebbero consentire agli utenti di mostrare oggetti digitali da collezione ad altri utenti e contribuire a creare e mantenere le loro identità digitali uniche. Potrebbero avere anche altre funzioni, come ad esempio essere utilizzati in molti dei processi chiave presenti nel gaming online.

La blockchain e le crypto possono trasformare il modo in cui gli utenti del Web3 coordinano e applicano l'azione collettiva tramite le organizzazioni autonome decentralizzate (DAO). Le DAO consentono alle persone di organizzarsi attorno a un interesse condiviso senza un'autorità decisionale centrale. Infatti, i titolari dei token votano, per determinare insieme la migliore linea d'azione. Inoltre, tutte le attività e le votazioni sono visibili su una blockchain. Pertanto, le DAO possono spingere il Web3 ad essere più decentralizzato, trasparente e incentrato sulla comunità. 

In chiusura

Il Web3 potrebbe risolvere i grandi problemi odierni legati ad Internet e ridurre al minimo il potere delle grandi aziende tech. Tuttavia, si tratta ancora in gran parte di una visione ambiziosa piuttosto che di una realtà tangibile. Tuttavia, le tecnologie che probabilmente saranno alla base della prossima era del Web sono già in fase di sviluppo.

Blockchain e criptovalute sono spesso considerate tra le tecnologie che probabilmente daranno vita alla rivoluzione del Web3, perché sono state progettate per facilitare le interazioni decentralizzate, permissionless e trustless. Inoltre, la tecnologia blockchain e gli asset digitali non hanno nulla da invidiare ad altri componenti chiave del Web, come l'AR, la VR e l'Internet of Things, visto che è probabile che producano delle soluzioni più promettenti se combinati tra loro.