Tutto Quello che Devi Sapere sulle Initial Coin Offering (ICO)
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Tutto Quello che Devi Sapere sulle Initial Coin Offering (ICO)

Principiante
Published Jan 30, 2019Updated May 11, 2021
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Cos'è una ICO?

Una Initial Coin Offering (o ICO) è un metodo usato dai team per raccogliere fondi da dedicare a un progetto nel campo delle criptovalute. In una ICO, i tem generano token basati su blockchain da vendere ai sostenitori iniziali. Questo funge da fase di crowdfunding – gli utenti ricevono token che possono usare (immediatamente o in futuro), e il progetto riceve fondi per finanziare lo sviluppo. 
La pratica è diventata popolare nel 2014 quando è stata utilizzata per finanziare lo sviluppo di Ethereum. Da allora, è stata adottata da centinaia di compagnie (in particolare durante il boom del 2017), con diversi gradi di successo. Anche se il nome è simile alle Initial Public Offering (IPO), si tratta di due metodi fondamentalmente molto diversi per l'acquisizione di fondi.

Solitamente, le IPO si applicano alle imprese già affermate che vendono una parte delle quote di proprietà come modo per raccogliere fondi. Al contrario, le ICO vengono usate come un meccanismo di raccolta fondi che permette alle compagnie di ottenere fondi per il proprio progetto nelle fasi iniziali. Quando gli investitori in ICO acquistano token, non stanno comprando nessuna proprietà nella compagnia.

Le ICO possono essere un'alternativa valida al finanziamento tradizionale per le startup tecnologiche. Spesso, i nuovi arrivati fanno fatica a ottenere capitale senza un prodotto già funzionale. Nel campo della blockchain, le aziende consolidate investono raramente in progetti sui meriti di una whitepaper. Inoltre, la mancanza di normative nel contesto delle criptovalute scoraggia molti dal considerare le startup blockchain.

La pratica, però, non viene usata soltanto da nuove startup. Anche imprese consolidate decidono a volte di lanciare una ICO inversa, pratica funzionalmente molto simile a una normale ICO. In questo caso, una compagnia ha già un prodotto o servizio ed emette un token per decentralizzare il suo ecosistema. In alternativa, potrebbe organizzare una ICO per includere un più ampio range di investitori e raccogliere capitale per un nuovo prodotto basato su blockchain.


ICO vs. IEO (Initial Exchange Offering)

Le Initial Coin Offering e le Initial Exchange Offering sono simili per molti versi. La differenza centrale è che una IEO non viene organizzata soltanto dal team del progetto, ma anche da un exchange di criptovalute.

L'exchange collabora con il team per consentire ai suoi utenti di comprare token direttamente sulla sua piattaforma. Questo può essere vantaggioso per tutte le parti coinvolte. Quando un exchange rispettabile supporta una IEO, gli utenti possono aspettarsi che il progetto sia stato controllato rigorosamente. Il team dietro alla IEO beneficia dalla maggiore esposizione, e l'exchange può trarre vantaggio dal successo del progetto.


ICO vs. STO (Security Token Offering)

Le Security Token Offering erano una volta definite le “nuove ICO”. Da una prospettiva tecnologica, sono identiche – i token vengono creati e distribuiti allo stesso modo. Dal punto di vista legale, però, sono completamente diverse.

A causa di una certa ambiguità legale, non c'è un consenso sulle modalità in cui le autorità di regolamentazione dovrebbero qualificare le ICO (discusse più in dettaglio più avanti). Di conseguenza, il settore non ha ancora a disposizione un quadro normativo rilevante.

Alcune compagnie decidono di lanciare una STO per offrire equity sotto forma di token. Inoltre, questo potrebbe aiutarle a evitare qualsiasi incertezza. L'emittente registra la sua offerta come offerta di titoli finanziari con l'ente governativo competente, cosa che li sottopone allo stesso trattamento riservato ai titoli finanziari tradizionali.


Come funziona una ICO?

Una ICO può assumere molte forme. A volte, il team che la organizza avrà una blockchain funzionale che continueranno a sviluppare nei mesi e anni a venire. In questo caso, gli utenti possono comprare token che vengono inviati ai loro indirizzi sulla chain. 
In alternativa, la blockchain potrebbe non essere stata ancora lanciata, nel qual caso i token verranno emessi su una già consolidata (come Ethereum). Quando la nuova chain sarà disponibile, i possessori potranno scambiare i propri token per quelli nuovi emessi su di essa.
La pratica più comune, però, è di emettere token su una chain con smart contract. Di nuovo, questo viene fatto principalmente su Ethereum – molte applicazioni usano lo standard token ERC-20. Anche se non tutti provengono da ICO, si stima che attualmente esistano oltre 200.000 token Ethereum differenti.

Oltre a Ethereum, ci sono altre chain che possono essere usate – Waves, NEO, NEM o Stellar sono esempi noti. Considerando la flessibilità di questi protocolli, molte organizzazioni non progettano di migrare verso una chain esterna, decidendo invece di costruire su fondamenta esistenti. Questo approccio permette loro di accedere ai network effect di un ecosistema affermato e offre agli sviluppatori l'accesso a strumenti già sperimentati e collaudati.

Una ICO viene annunciata in anticipo e specifica le regole su come verrà eseguita. Potrebbe delineare un periodo di tempo in cui rimarrà aperta, un hard cap per il numero di token in vendita, oppure combinare entrambi. Potrebbe anche esserci una whitelist a cui i partecipanti devono registrarsi in anticipo. 

Gli utenti inviano poi fondi a un indirizzo specificato – in genere, sono accettati Bitcoin e Ethereum per la loro popolarità. I compratori forniscono un nuovo indirizzo per ricevere token, o i token vengono inviati in automatico all'indirizzo da cui è stato effettuato il pagamento.


Chi può lanciare una ICO?

La tecnologia per creare e distribuire token è ampiamente accessibile. In pratica, però, ci sono molte considerazioni legali di cui tenere conto prima di organizzare una ICO. 

Nel complesso, il settore delle criptovalute non ha linee guida normative, e alcune domande cruciali rimangono ancora senza risposta. Alcuni paesi proibiscono del tutto il lancio di ICO, ma anche le giurisdizioni più crypto-friendly non hanno ancora realizzato una legislazione chiara. Quindi, è fondamentale comprendere le leggi del tuo paese prima di considerare una ICO.


Quali sono le norme relative alle ICO?

E' difficile dare una risposta unica per tutti, in quanto ci sono molte variabili da prendere in considerazione. Le norme variano da giurisdizione a giurisdizione, e ogni progetto ha probabilmente delle sfumature che potrebbero influire sul modo in cui gli enti regolatori lo classificano. 

Occorre notare che l'assenza di normative in alcuni punti non è un lasciapassare per finanziare un progetto tramite ICO. Quindi, è importante chiedere un parere legale professionale prima di scegliere questa forma di crowdfunding. 

In diverse occasioni, le autorità hanno sanzionato team che hanno raccolto fondi attraverso ciò che hanno in seguito definito come offerte di titoli finanziari. Se le autorità ritengono che un token sia un titolo finanziario, l'emittente deve conformarsi con misure rigorose che si applicano agli asset tradizionale in questa classe. Da questo punto di vista, la Securities and Exchange Commission (SEC) americana ha fornito delle buone indicazioni.

In generale, lo sviluppo di normative è lento nel campo della blockchain, soprattutto perché la tecnologia è più veloce dei lenti ingranaggi del sistema legale. Nonostante questo, diverse entità governative stanno discutendo l'implementazione di un framework più trasparente per la tecnologia blockchain e le criptovalute.

Anche se molti appassionati di blockchain sono diffidenti nei confronti di un possibile abuso governativo (che potrebbe ostacolare lo sviluppo), la maggior parte di loro riconosce la necessità di proteggere gli investitori. A differenza delle tradizionali classi finanziarie, la possibilità per chiunque nel mondo di partecipare presenta alcune sfide importanti.


Quali sono i rischi delle ICO?

La prospettiva di un nuovo token che può portare a enormi profitti è allettante, ma non tutte le monete sono create uguali. Come per qualsiasi investimento in criptovalute, non ci sono garanzie di un return on investment (ROI) positivo.
E' difficile determinare se un progetto è valido, in quanto ci sono molti fattori da valutare. I potenziali investitori dovrebbero svolgere le dovute operazioni di due diligence e condurre una ricerca approfondita nei token che stanno considerando. Questo processo dovrebbe includere un'analisi fondamentale dettagliata. Di seguito puoi trovare una lista di domande da porre, anche se non è assolutamente esaustiva:
  • Il concetto è valido? Qual è il problema che risolve?
  • Come viene allocata la fornitura?
  • Il progetto ha bisogno di una blockchain/un token, o può funzionare senza?
  • Il team è affidabile? Hanno le competenze necessarie per dare vita al progetto?

La regola più importante da seguire è non investire mai più di quanto puoi permetterti di perdere. I mercati delle criptovalute sono incredibilmente volatili, e c'è un grande rischio che il valore delle tue monete crolli da un momento all'altro.


In chiusura

Le Initial Coin Offering si sono rivelate estremamente efficaci come metodo di raccolti fondi per progetti nelle fasi iniziali. In seguito al successo della Initial Coin Offering di Ethereum nel 2014, molte organizzazioni sono riuscite ad acquisire capitale per sviluppare nuovi protocolli ed ecosistemi.

I compratori dovrebbero, però, essere consapevoli di ciò in cui stanno investendo. Non ci sono profitti garantiti. Considerando la precocità del settore delle criptovalute, questi investimenti sono altamente rischiosi, e ci sono poche protezioni nel caso in cui il progetto non riesca a creare un prodotto valido.